Giovane è peggio

E’ bello passare una serata guardando queste nuove puntate. Direi che in questo periodo è sicuramente una delle cose più belle da vedere. Rispetto alla vecchia serie, però,  ”Il Giovane Montalbano” è una Fiction più classica, più semplice, un po’ più vicina (comunque rimandendo a distanze siderali) alle fictionazze da quattro soldi di Rai 1, modello “Libeccio” o “Caprera“, per intenderci.

Nel Giovane Montalbano mancano la classe e l’eleganza della regia di Alberto Sironi, quando  Montalbano era Zingaretti.

Insomma, guardando penso.. -Poesia, dove sei?-, con alle orecchie il ricordo delle musiche di Franco Piersanti (tristemente sparite anche quelle dal cast tecnico insieme ad Alberto Sironi).

Note positive: bravo Michele Riondino (Salvo), bella Sarah Felberbaum (Livia), simpatico Alessio Vassallo (Mimì), strepitoso strepitoso Andrea Tidona (Carmine Fazio, padre di Giuseppe).

 

Sicuro precariato nel Ministero del Pubblico Babysitteraggio

ovvero un dialogo con Giovà il Podestà.

 

Dei casini che ha provocato la neve caduta a Roma se ne parla e se ne parlerà a lungo, ora che è in corso l’indegno scaricabarile tra il Podestà Alemanno e i vertici di una Protezione Civile che andava bene solo quando c’era il Generalissimo Bertolaso.

Di cose da dire ce ne sarebbero, se non altro per portare una testimonianza diretta di come, tranne le strade di viabilità principale, le strade interne sono ancora dei lastroni di neve fangosa ghiacciata e di come i marciapiedi siano abbandonati alla (poca) iniziativa delle persone che dovendo uscire dai condomini, provano a fare qualcosa. I marciapiedi davanti ai quali non ci sono negozi né condomini (ad esempio l’intera area attorno alla stazione tiburtina, fino e oltre via di portonaccio) sono semplicemente abbandonati e le persone stanche di aspettare al gelo autobus che non arrivano mai sono costrette a camminare sulle carreggiate tra le macchine.

Insomma, un gran casino.

Alemanno si dovrebbe dimettere, non soltanto per la pessima gestione dell’emergenza ma anche  per la figuraccia che sta continuando a fare gridando in tv accuse assurde da patetico scaricatore di barili.

Tutto questo gran casino ha fatto passare sotto silenzio un fatto ancora più assurdo.

Giovedì il Podestà Giovà ha emesso un’ordinanza con la quale decretava la “Sospensione delle attività didattiche” per Venerdì, ma lasciando le scuole aperte.

Chiedo: – Perché, Giovà, hai sospeso le attività didattiche? -

- Perché è pericoloso andare in giro -, risponde lui.

- Ma se le scuole sono aperte, le attività didattiche sospese, la gente che lavora a scuola ci deve andare lo stesso, vero Giovà? -

- Eccerto! -

- Scusa, Giovà. Ma se è pericoloso andare in giro e vuoi evitare rischi e traffico, visto che sta per scatenarsi una teribbile nevicata (a proposito… allora lo sapevi!), non è pericoloso pure per quelli che a scuola ci devono andare a lavorare? – (e si sentì anche un brusìo di malcontento di  tutti i lavoratori del settore privato, brusìo proveniente anche da una sorta di sfregamento, non si capisce bene di cosa, pare un rito scaramantico)

- oooooh senti. Menefrego! Tutti a scuola, tranne chi a scuola ci va per imparare. Chiaro? -

- Oh Giovà, non ti incazzare. Ho capito. Ma una cosa te la voglio chiedere. Se a scuola i professori e i maestri ci devono andare e gli alunni no, checcazzo ce vanno a fa? -

E qui già ero pronto alla risposta stupida, perché sono cose che si possono fare in sicurezza da casa, come fanno tutti i santissimi pomeriggi i professori: preparare lezioni per il ritorno dei discepoli, risistemare i registri, correggere i compiti in classe, eccetera eccetera.
Ma la risposta del Podestà Giovà è stata peggio che stupida:

- Oh. I professori ci devono andare perché se qualche famiglia non sa dove parcheggiare i figli, li porta a scuola e i professori li devono guardare! -

- Ma Giovà, santissimo cielo. I professori li devono guardare, con le attività didattiche sospese? Che fanno? Giocano a ramino? Se fanno du’ canne insieme? E poi, ma se non si deve andare in giro per fare scuola, per andare a parcheggiare i figli nelle scuole è permesso? -

- Si. -

- Giovà lì c’è gente che lavora, e il lavoro che fa è insegnare, non il babysitter o il parcheggiatore di somari. -

- Ah si? Non lo sapevo. Comunque, così è. -

A questo punto, scrosci di applausi dalle A.D.F.P.D.B.C.N.S.D.P. (Associazioni Delle Famiglie Produttrici Di Bambinoidi Che Non Sanno Dove Parcheggiare).

- Vabbé Giovà. ‘ccitua e de tutti ‘sti stronzi che applaudono. Ciao. Senti, un consiglio fattelo dare, però. Il sale, sulle strade, lo devi far buttare quando ghiaccia e nevica. Non quando piove a dirotto, altrimenti si scioglie e la pioggia lo porta via. Sei pure ingegnere dellambienteeddelteritorio, santo cielo, non te lo dovrebbe dì nessuno. -

- … -

- Oh Giovà! M’hai sentito? Io lo dico pe’ te! Guarda che qua poi se ‘ncazzano! -

- Occazzo. E ora che faccio. Vediamo. LAPPROTEZZIONECCIVILE NON ESISTEPPIUUUU’ LAPPROTEZZIONECCIVILE NON ESISTEPPIUUUU’ LAPPROTEZZIONECCIVILE NON ESISTEPPIUUUU’-

- Giovà, Ti spiacerebbe passarmi del sale? -

 

 

 

At dog’s penis

At dog’s penis. Ovvero una lista, non esaustiva e suddivisa per temi, dei film tradotti a cazzo di cane in italia.

Non faccio che chiedermi come mai non li hanno soffocati nella culla, invece di lasciare che traducessero film distribuiti qui.

 

La serie “COSAAAA?”

Tirate sul pianista (Tirez sur le pianiste)
Gli anni intasca (L’argent de poche)
Per favore, non toccate le vecchiette (The Producers)
Il Delitto Perfetto (Dial M for Murder)
Non drammatizziamo… è solo questione di corna (Domicile conjugal)
Gioventù bruciata (Rebel without a cause)
Le iene (Reservoir Dogs)
L’attimo fuggente (Dead Poets Society)
Intrigo a Berlino (The Good German)
Non aprite quella porta (The Texas Chain Saw Massacre)
Le ali della libertà (The shawshank redemption)
Era mio padre (Road to Perdition)

 

La serie “Sottotitoli a cazzo di cane”

Burn After Reading – A prova di spia (Burn After Reading)
Erin Brockovich – Forte come la verità (Erin Brockovich)
Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco (Ocean’s Eleven)
Lost in Translation – L’amore tradotto (Lost in Translation)
Sister Act – Una svitata in abito da suora (Sister Act)
Die Hard – Trappola di cristallo (Die Hard)
Pandorum – L’universo parallelo (Pandorum)
Southland Tales – Così finisce il mondo (Southland Tales)
The Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo (The Bourne Ultimatum)
Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna (Pirates of Caribbean: The Curse of the Black Pearl)

 

La serie “Se traduci ti uccido” (aka “spose a cazzo di cane”)

Se scappi ti sposo (Runaway Bride)
Se mi lasci ti cancello (Eternal Sunshine of the Spotless Mind)
Se ti investo mi sposi? (Elvis has left this building)
Se cucini, ti sposo (Time Share)
Prima ti sposo, poi ti rovino (Intolerable Cruelty)
Due single a nozze (wedding crasher)
Il cowboy con il velo da sposa (The parent trap)

 

La serie “Tutti pazzi questi distributori”

Tutti pazzi per Mary (There is something about Mary)
Tutti pazzi per Jenny (Dirty Love)
Tutti pazzi per l’oro (Fool’s Gold)

 

La serie “Oddio l’amore no, vi prego, l’amore no.”

Quando l’amore brucia l’anima (Walk The Line)
Paura d’amare (Frankie and Johnny)
Un amore all’improvviso (The Time Traveler’s Wife)
Tutta colpa dell’amore (Sweet Home Alabama)
In amore niente regole (Leatherheads)
I passi dell’amore (A Walk to Remember)
Un amore sotto l’albero (Noël)
Un amore a 5 stelle (Maid in Manhattan)
Un bacio romantico (My Blueberry nights)
Amami se hai coraggio (Jeux d’enfants)
Quando l’amore brucia l’anima (Walk the Line)

 

La serie “No vabbé.”

Millennium – Uomini che odiano le donne (The Girl with the Dragon Tattoo)
Scappo Dalla Citta’ – La Vita, l’Amore e Le Vacche (City Slickers)
Crocevia della morte (Miller’s Crossing)
I due criminali più pazzi del mondo (Crimewave)
Knockout – Resa dei conti (Haywire)
Una vita al massimo (True Romance)
Ti odio, ti lascio, ti… (The break up)
Una top model nel mio letto (La doublure)
Nata per vincere (Raise your voice)
Mamma ho perso l’aereo (Home Alone)
La carica dei 101 (101 Dalmatians)
Delitti e segreti (Kafka)
Provaci ancora Sam (Play it again Sam)
La gang del bosco (Over The Hedge)
Parenti, amici ed altri guai (Parenthood)
Il tempo delle mele (La Boum)
La rivincita delle bionde (Legally Blonde)
AI intelligenza artificiale (AI artificial intelligence)
Colpevole d’innocenza (double jeopardy)
Giovani, carini e disoccupati (Reality Bites)
Insieme per caso (Unconditional Love)
Sesso & potere (Wag the Dog)
Rambo (First Blood)
Qualcosa è cambiato (As Good as It Gets)
Allucinazione perversa (Jacob’s Ladder)
Belli e dannati (My Own Private Idaho)
(500) giorni insieme ((500) Days of Summer)
La casa (The Evil Dead)
Fantasmi (Phantasm)
Un Week End da Bamboccioni (Grown Ups)
Tutti assieme appassionatamente (The sound of music)
Cous Cous (La Graine et le Mulet)
Sognando Beckham (Bend it like Beckham)
Giù al nord (Bienvenue chez les Ch’tis)
Le crociate (Kingdom of Heaven)
Il caso Thomas Crawford (Fracture)
Lo squalo (Jaws)
Quarto potere (Citizen Kane)
L’infernale Quinlan (Touch of Evil)
Tutti insieme appassionatamente (The sound of music)
L’uomo senza sonno (The machinist)
Voglia di vincere (Teen wolf)
La maledizione del forziere fantasma (Dead Man’s Chest)
Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo (Dirty Harry)
Colpo di fulmine – il mago della truffa (I Love You Phillip Morris)
Le onde del destino (Breaking the Waves)
La città perduta (La cité des enfants perdus)

 

Chi ne trova altri?

 

Il 13 Settembre 1995 avevo sedici anni

Il 13 Settembre 1995 avevo sedici anni.
Era mercoledì, la mattina seguente la sveglia sarebbe suonata alle sei e un quarto per andare da M. a Vasto, in autobus, uno di quei primi giorni dell’anno di liceo in cui un po’  (solo un po’) hai voglia di tornare a scuola.

Il 13 Settembre 1995, intorno alle 21.30, un ragazzetto di 21 anni che si chiama Alessandro Del Piero si inventa una giocata che avrebbe portato per sempre il suo nome, segnando il gol del 2-0 per la Juventus a Dortmund, contro il Borussia.
Al 69′ un tale Antonio Conte segna di testa il terzo gol per la Juventus.

 

Il 13 Settembre 1995, seduto con mio padre sul divano davanti allo scatolone tv a tubo catodico, le emozioni sono amplificate, me le ricordo ancora. In più c’era la sensazione che questo ragazzetto di 21 anni l’avrei portato con me, orgoglioso per averlo nella mia squadra, dopo i primi deludentissimi anni di miei ricordi calcistici di un ragazzo nato nel 1979, ricordi nei quali non ho fatto in tempo ad imprimere Platini.

A quella serata speciale ne sono seguite molte altre, mi ricordo che iniziavo a guardare la partita sentendo che ne avrebbe sparato un altro, di tiri a girare sotto al 7 opposto, da lì a momenti. E la magia era che succedeva davvero!

Oggi ho 32 anni. Il doppio di allora. Sono passate stagioni bellissime e altre meno, gol fantastici come quello e altri semplici ma non meno importanti.

Probabilmente è l’ultimo anno di Del Piero alla Juventus, ma il gol segnato ieri sera contro la Roma, il primo nel nuovo stadio, non poteva che essere segnato allo stesso modo: tiro a giro nel 7 opposto e non importa se l’ha fatto con la maglietta di Hello Kitty invece di quella bianconera.
Un’altra magia, un altro momento speciale per il quale non si può dire che “Grazie, Alex, numero 10″.

 

“Cosa è. A cosa serve.”

L’ordine degli ingegneri.

Me lo sono sempre chiesto.

Questo club dalle fascistissime origini.

Me lo chiedevo quando ero studente di ingegneria, me lo sono chiesto studiando e passando l’esame di stato, me lo sono chiesto iscrivendomi all’ordine della provincia di Roma (ora felicemente cancellato), me lo sono chiesto ricevendo settimanalmente email per gli iscritti dove si comunicano principalmente l’avvio di corsi per impianti fotovoltaici e di tornei di calcio e tennis per gli iscritti.

Me lo sono chiesto pagando la quota di iscrizione di 110 e poi 100 euro, me lo sono chiesto quando, chiedendomi perché continuavo a buttare ‘sti 100 euro, scaricavo il modulo per cancellarmi dall’ordine e scoprivo che per consegnare la domanda si deve andare per forza di persona alla sede, buttando via mezza giornata di ferie, me lo sono chiesto quando nel periodo del rinnovo del consiglio le email spammanti con le richieste di voto  arrivavano a tonnellate.

Principalmente, me lo sono chiesto perché sono un ingegnere delle telecomunicazioni,  e se non sei un ingegnere edile, civile, elettrico, meccanico, o dell’ambiente e del territorio, toh, la tua presenza non solo è inutile per te, ma è praticamente ignorata dall’ordine in quanto a iniziative e corsi. Se poi, come me, lavori come dipendente, e non da libero professionista, la domanda “Cosa è. A cosa serve” suona come un grido disperato davanti a una scogliera.

E’ curioso leggere come risponde il signor Ordine stesso a questa domanda. Anche se in fondo è il più classico esempio di domanda all’oste sul vino.

cosa è.  a cosa serve.

Ognuno si faccia la propria opinione. Un invito particolare a prestare attenzione all’ultima domanda…

Di biscaggine ed eroismo

Schettino.

Fare il proprio dovere a volte non è semplice. Non lo è mai quando per farlo si è costretti a mettere a rischio la propria vita.
In un mondo ideale chi fa il proprio dovere non dovrebbe essere definito un “eroe”: fare il proprio dovere dovrebbe essere il modo normale; lo straordinario, il sacrificio estremo, è degli eroi.
Schettino non è evidentemente un eroe e non voglio assolutamente difenderlo. Non lo sarebbe stato neanche se fosse rimasto a bordo fino all’ultimo, perché così facendo avrebbe fatto il proprio dovere.

Ma da quando in qua la fare il proprio dovere è un atto di eroismo? Lasciando da parte il caso specifico è su questo che vorrei riflettere. Siamo davvero arrivati a questo? Potremmo metterci d’accordo e stabilire che fare il proprio dovere in condizioni rischiose è un sempre atto eroico, includendo però  in questo insieme mestieri statisticamente più pericolosi in termini di rischio di morte del capitano di una nave da crociera, come ad esempio l’operaio in un cantiere.

In questa pubblica crocifissione di ‘sto poveraccio, al quale un calcio in culo lo darei volentieri come tutti, mi sento però un po’ a disagio.
Mi chiedo, e chiedo: chi sarebbe restato? Chi sarebbe scappato, con il proprio senso del dovere vinto dal panico e dall’istinto di sopravvivenza?

Chi è senza peccato salga sulla biscaggina e scagli la prima ancora.

Insomma, è una questione difficile e sicuramente e chi indagherà sull’operato del capitano prenderà le dovute decisioni.

Su una cosa, però, sono sicuro che si stia esagerando:

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/17/news/de_falco_giornata-28301199/

Se ormai Schettino è l’anti-eroe per eccellenza, non mi sembra giusto definire De Falco l’eroe. Fa bene ad incazzarsi e a dare ordini perentori, visto che il suo obiettivo è gestire una situazione anomala. Ma eroe…

Quel “lieve rimprovero” l’avrei saputo fare anch’io seduto da qua, sempre se qualcuno mi avesse spiegato cosa cazzo è una biscaggina (a proposito, non è che a Schettino, oltre a dargli l’ordine, doveva anche spiegare come è fatta una biscaggina… mi viene alla mente il Duca Conte Lup. Man., Gran Ladr., Farabut. , Figl. di putt.,  Francesco Maria Barambani: ”Bambocci! Cazzi!”)

Grazie al cielo in italia per ogni schettino, c’è anche un de falco, si legge in commenti di italioti su facebook. Grazia Arcazzo, esperta in materia, direbbe che è una verità assoluta, perché per ogni stronzo che sbaglia c’è sempre qualcuno che gli serve un meritato cazziatone a turbina. Al cazziatore preposto, poi,  si accoda una processione di eroi a parole. Non Schettino né De Falco: questi ultimi, la processione, veri rappresentanti dell’italiota medio.